150° Anniversario Unita d'Italia: Percorso Risorgimentale fra le vie di Filago
Il Risorgimento è il periodo storico dell'Unità d'Italia che va dal 1815 al 1871, durante questi decenni diversi personaggi italiani si contraddistinsero per le proprie imprese in ambito militare, politico, letterario e artistico, per rammentare a tutti noi il loro contributo all'unificazione nazionale, la Biblioteca Civica rende disponibile un piccolo opuscolo pieghevole che ha lo scopo di proporre un itinerario dell'Unita d'Italia tra le vie di Filago a loro intitolate.
(scarica l’opuscolo del percorso Risorgimentale per le vie di Filago )
GIUSEPPE GARIBALDI
Nizza, 4 luglio 1807 ~ Isola di Caprera, Sardegna, 2 giugno 1882
«Qui si fa l'Italia o si muore!»
Noto con l'appellativo di Eroe dei due mondi per le sue imprese militari compiute in Europa e in America meridionale, è considerato uno dei padri della Patria.
Generale, patriota e condottiero italiano, la sua capacità di sollevare le folle e le vittorie militari diedero un contributo determinante all'unificazione dell'Italia. Garibaldi comandò la spedizione dei Mille, un gruppo di volontari che partirono da Quarto, in Liguria, e sbarcarono a Marsala, in Sicilia, per conquistare il Regno delle Due Sicilie, permettendone l'annessione al nascente stato italiano.
ALESSANDRO MANZONI
Milano, 7 marzo 1785 ~ Milano, 22 maggio 1873
«Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene e cos/ si finirebbe anche a star meglio»
Manzoni fu uno dei maggiori romanzieri italiani di tutti i tempi, noto per il suo celebre romanzo "I promessi sposi", pubblicato nel 1827, considerato ancora oggi un caposaldo della letteratura italiana.
Durante le Cinque Giornate di Milano, nel 1848, seguì con vigore gli eventi politici, pur senza parteciparvi attivamente e diede alle stampe "Marzo 1821", per anni tenuta nascosta. Quando il regno d'Italia si ricostituì nel 1860, fu nominato senatore a vita del Regno d'Italia.
CAMILLO BENSO CONTE di CAVOUR
Torino, 10 agosto 1810 ~ Torino, 6 giugno 1861
«Sono figlio della libertà, e a lei devo tutto ciò che sono»
Fu protagonista del Risorgimento come sostenitore delle idee liberali, dell'anticlericalismo, del progresso civile ed economico e dei movimenti nazionali.
In economia promosse il libero scambio, i grandi investimenti industriali e la cooperazione fra pubblico e privato.
In politica sostenne la promulgazione e la difesa dello Statuto Albertino. Con la proclamazione del Regno d'Italia, divenne il primo Presidente del Consiglio del nuovo Stato e con tale carica morì.
FRANCESCO NULLO
Bergamo, 1826 ~ Krzykawka (Polonia), 5 maggio 1863
«lo sono superbo di appartenere alla valorosa schiera dei figli di Bergamo»
Nullo si occupò personalmente dell'arruolamento dei volontari per la Spedizione dei Mille nella propria città.
Visto il grande numero di adesioni, Bergamo si poté fregiare dell'appellativo di città dei Mille. La spedizione garibaldina lo vide protagonista di atti di valore, tanto che fu lui a piantare il primo tricolore a Palermo il 27 maggio 1860. Nullo formò una legione di volontari a fianco degli insorti polacchi contro la dominazione Russa. Morì in battaglia, ma grazie alle sue vittorie, in Polonia è considerato eroe nazionale.
GIUSEPPE MAZZINI
Genova, 22 giugno 1805 ~ Pisa, 10 marzo 1872
«La patria è la casa dell'uomo, non dello schiavo»
Giuseppe Mazzini affrontò il problema italiano: parlò di una forma di Stato di tipo unitario e dichiarò le proprie idee repubblicane per la forma di governo.
Nel 1831 Mazzini fondò la Giovine Italia, proponendo una lotta politica che voleva coinvolgere le masse per giungere ad un moto insurrezionale popolare e nazionale. Il suo programma, basato su ideali di indipendenza, unità e libertà, venne rivolto al proletariato, agli intellettuali e agli studenti. La sua azione politica contribuì in modo decisivo alla nascita dello Stato unitario italiano.
EDMONDO DE AMICIS
Oneglia (Imperia), 21 ottobre 1846 ~ Bordighera (Imperia), 11 marzo 1908
Scrittore e pedagogo, De Amicis svolse anche una lunga e prolifica attività giornalistica, che lo portò ad analizzare con occhio attento e critico la realtà contemporanea.
L'idea della vita militare come positivo metodo di educazione, come cammino dell'individuo verso l'integrità ed il controllo di sé, rimarrà sempre viva nelle opere di De Amicis. È conosciuto per essere l'autore del romanzo Cuore, uno dei testi più popolari della letteratura italiana per ragazzi. «L'educazione d'un popolo si giudica dal contegno ch'egli tien per la strada» da Cuore.
GIOVANNI PASCOLI
San Mauro di Romagna, 31 dicembre 1855 ~ Bologna, 6 aprile 1912
«A costituire il poeta vale infinitamente più il suo sentimento e la sua visione, che il modo col quale agli altri trasmette l'uno e l'altra»
Dai principi letterari del poeta emerge una concezione socialista, utopica e umanitaria della società, che affida alla poesia la missione di diffondere amore e fratellanza. Pascoli si iscrisse all'Università di Bologna dove si avvicinò al movimento socialista.
Nel 1879, durante una manifestazione, fu arrestato per aver elogiato il gesto dell'anarchico Passannante, che tentò di uccidere il re Umberto I°, e venne portato nel carcere di Bologna dove maturò un distacco dall'attivismo politico, pur rimanendo sempre vicino ai suoi ideali.
GIOSUÈ CARDUCCI
Valdicastello (Lucca), 27 luglio 1835 ~ Bologna, 16 febbraio 1907
«Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempre la debita osservanza»
Poeta e scrittore italiano, nel 1860 venne incaricato dal Ministro della Pubblica Istruzione a tenere la cattedra di Eloquenza Italiana, chiamata Letteratura Italiana presso l'Università di Bologna, dove rimase fino al 1904 e pubblicò Juvenilia, la raccolta di tutte le poesie del decennio precedente. Il poeta conquistò un posto centrale nella struttura ideologica e culturale dell'Italia umbertina, giungendo ad abbracciare le idee politiche conservatrici di Francesco Crispi e nel 1890 venne nominato senatore.
DON GIOVANNI BOSCO
Castelnuovo d'Asti, 16 agosto 1815 ~ Torino, 31 gennaio 1888
«Chi prega si occupa della cosa più importante di tutte»
Nel 1841 si spostò a Torino dove si interessò direttamente alle condizioni dei giovani disoccupati che vagabondavano per le strade. Li aiutò a cercare lavoro e fece scuola ai più intelligenti. Nacque così il primo oratorio che accolse a tempo pieno i ragazzi senza casa. Per finanziare questa iniziativa, Don Bosco si mise alla ricerca di fondi. Nel 1872, instancabile, fondò la Congregazione dei Salesiani e la Congregazione femminile delle figlie di Maria Ausiliatrice, detta delle Suore Salesiane.
La canonizzazione avvenne nel 1934 da Papa Pio XI.
GIOACCHINO ROSSINI
Pesaro, 29 febbraio 1792 ~ Parigi, 13 novembre 1868
«Mangiare, amare, cantare, dirigere sono i quattro atti di quell'opera comica che è la vita»
Rossini fu un amante della tradizione culinaria italiana.
Con le sue opere (Il barbiere di Siviglia, Guglielmo Tell, Tancredi, L'italiana in Algeri) riuscì a fondere gli elementi dello stile italiano e francese aprendo la strada al "grand-opera", tipo di spettacolo dal soggetto storico, ricco di effetti scenici, balletti e masse corali.
L'espressione musicale acquistò così un effetto fortemente teatrale che ravviva i colori strumentali e accentua le dinamiche con il celebre "crescendo rossiniano".
VITTORIO EMANUELE Il di SAVOIA
Torino, 14 marzo 1820 ~ Roma, 9 gennaio 1878
fu l'ultimo re di Sardegna (dal 1849 al 1861) e il primo re d'Italia (dal 1861 al 1878)
Coadiuvato dal primo ministro Camillo Benso conte di Cavour, portò a compimento il processo di unificazione italiana, guadagnandosi l'appellativo di "Padre della Patria". Il 26 ottobre 1860 nei pressi di Teano, avvenne lo storico incontro tra Vittorio Emanuele e Garibaldi, che consegnò simbolicamente nelle mani del Re, l'Italia meridionale.
II 17 marzo dell'anno successivo avvenne la proclamazione del nuovo Regno d'Italia con capitale Torino e Vittorio Emanuele divenne il primo re d'Italia.
GIUSEPPE VERDI
Roncole Verdi, Parma, 10 ottobre 1813 ~ Milano, 27 gennaio 1901 «Torniamo all'antico e sarà un progresso»
Verdi partecipò attivamente alla vita pubblica del suo tempo: fu un patriota convinto, sostenitore dei moti risorgimentali e membro del primo parlamento del Regno d'Italia e senatore a vita dal 1874. Per molti italiani è stata una delle figure chiave che portarono all'unificazione contro l'oppressione straniera, Il suo nome venne usato per lo slogan: Viva V.E.R.D.I. (Vittorio Emanuele Re D'Italia) che propagandava l'unificazione. Fra le sue opere principali: il Nabucco, l'Aida, il Rigoletto, il Trovatore e la Traviata.
ATTILIO BANDIERA
Venezia, 24 maggio 1810 ~ Vallone di Rovito (Cosenza) 25 luglio 1844
EMILIO BANDIERA
Venezia, 20 giugno 1819 ~ Vallone di Rovito (Cosenza), 25 luglio 1844
I fratelli Bandiera furono due patrioti italiani del Risorgimento che aderirono alle idee di Giuseppe Mazzini e fondarono una società segreta, l'Esperia (nome col quale i greci indicavano l'Italia antica) per promuovere una rivolta popolare nel Sud Italia. Nel 1844 partirono da Corfù alla volta della Calabria.
La rivolta contro il re si concluse prima del loro arrivo ma decisero di continuare l'impresa fino alla loro cattura e condanna a morte.



